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Per Valli e Castelli
percorso facile 200 Km circa
in auto o fuoristrada
Una delle più
interessanti proposte di turismo alternativo nella provincia di
Caltanissetta è l'itinerario alla scoperta dei suoi castelli che,
dentro i paesi o solitari su impervie rocche, dominano il
territorio.
• Cominciando il viaggio dal castello di Mussomeli che si erge
solitario e superbo sulla vetta d'un aspra rupe, con la quale pare
formare un unico corpo. Non c'è soluzione di continuità infatti,
almeno a colpo d'occhio, tra la struttura creata dall'uomo e quella
creata dalla natura, e anzi la prima appare come un completamento
della seconda.
La nascita di questo maniero risale alla metà del Trecento e si deve
a Manfredi Chiaramonte, il quale costruì castelli diffusamente in
tutto il territorio sul quale si estendeva la sua potentissima
signoria.
Questo maniero, con le sue splendide sale, è una delle opere
medievali più importanti della Sicilia e anche una delle più note,
non solo per via della suggestiva bellezza unita alla
spettacolarità del sito, ma anche per la quantità di ieggende che lo
riguardano. C'è, ad esempio, quella del cavaliere Guiscardo De La
Portes, condannato a restare per mille anni tra le mura del
castello, prima di potersi ricongiungere con l'adorata moglie
Esmeralda.
Naturalmente c'è chi giura di averlo visto, e non sarà difficile
trovare qualcuno disposto a riferirvi degli strazianti gemiti delle
"tre donne", i cui spiriti s'aggirano senza posa nelle sale.
Si narra che un signore del castello, dovendo partire per la guerra,
decise di murare in una torre della propria residenza le sue tre
sorelle, delle quali era gelosissimo. Lasciò loro i viveri
sufficienti a sostentarle per tutta la durata della sua assenza, ma
questa si protrasse assai più del previsto sicché le tre sfortunate
perirono di fame.
In paese si visitano il Santuario di Santa Maria dei Miracoli, del
Cinquecento, dalla bellissima volta affrescata, e la Chiesa Madre
del Quattrocento.
• La seconda tappa del nostro itinerario è Mazzarino dove i castelli
sono ben due: "U cannuni", a circa 4 km dall'abitato, e la
scenografica fortezza di Garsiliato.
II primo, che prende il nome dalla forma di una delle torri, venne
costruito nell'alto Medioevo nel sito di una fortezza
romano-bizantina; il secondo si trova in cima a un colle roccioso a
breve distanza dall'abitato e le sue mura dirute sono tutto
quel che resta di un maniero possente e di un borgo
medievale che aveva lo stesso nome.
II paese, anch'esso di origine medievale, vanta alcuni bei monumenti
tra cui la Chiesa Madre, fondata nel Seicento ma terminata solo due
secoli dopo; il palazzo secentesco dei Branciforti; la Chiesa di
Santa Maria del Carmelo.
Gli edifici di rilievo, sia civili che religiosi, si allineano
soprattutto lungo il centrale corso Vittorio Emanuele.
Il viaggio può proseguire per Butera, paese dominato dalla mole del
castello normanno dell'XI secolo.
Ledificio, rimaneggiato più volte nel corso dei secoli, conserva
della costruzione originaria un'alta torre rettangolare nella quale
si aprono belle finestre bifore.
II castello, di fatto, è la testimonianza architettonica più antica
del paese che si presume molto più antico per via della quantità di
insediamenti preistorici nel circondario. Questi ultimi, peraltro,
abbondano un po' dovunque in questa zona.
Per farsene un'idea e vedere i reperti più importanti, si può
visitare il Museo Archeologico di Gela.
In territorio di Butera, sul litorale, ricade anche il Castello di
Falconara, residenza aristocratica parzialmente adibita a struttura
ricettiva aperta solo per pochi selezionati ospiti.
Poco prima di Gela una breve deviazione sulla destra porta al
Castelluccio, ultimo castello del nostro itinerario: si tratta di
una costruzione imponente del XIV secolo, edificata su uno sperone
roccioso in posizione dominante sulla Piana di Gela.
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